Francesco Sanna informa sull'azione dei senatori democratici per modificare il decreto energia

EOLICO OFFSHORE: SANNA, RIDARE ULTIMA PAROLA A REGIONI PER TRASPARENZA PROCEDIMENTI E PER EVITARE ILLEGALITA'
"Negli ultimi mesi abbiamo appreso quali sistemi anche non leciti si concentrano intorno al business dell'eolico e credo che una parte del problema sia dovuto alla legge n.99 approvata lo scorso anno dalla maggioranza di centrodestra e che ha, in pratica, cancellato la possibilità per le Regioni di pronunziarsi nell'ambito delle conferenze dei servizi di autorizzazione alla costruzione degli impianti eolici marini e dato l'ultima e definitiva parola al Ministero delle infrastrutture o all'amministrazione statale competente in quel momento".
Lo dichiara il senatore del Pd Francesco Sanna nell'Aula del Senato nel corso della discussione del Dl Energia: "Tutto ciò ha scatenato rivolte popolari in tutte le Regioni interessate da questo fenomeno. E' una legge sbagliata che Lega e Pdl hanno approvato e a cui è necessario porre rimedio".
"Ricordo inoltre che il Presidente Cappellacci al termine dell'interrogatorio alcuni giorni fa ha dichiarato che egli non negherebbe di aver ricevuto pressioni di tipo politico, ma avrebbe spiegato ai magistrati di non aver mai ceduto. Avrebbe sempre cercato di rinviare l'adozione di atti che gli venivano chiesti, pur senza rompere con i referenti romani del partito, tanto che l'adozione delle delibere antieolico nel marzo 2010 sarebbe frutto di un lavoro iniziato nell'ottobre 2009 a causa della legge che il Pd vuole modificare.
Cappellacci infatti ha sostenuto di aver già deciso di porre un freno agli appetiti degli speculatori, anche quando continuava a partecipare ai vertici in casa Verdini a Roma. Perché - conclude Sanna - imporre alle Regioni di fare norme bizzarre o illegittime anziché riconoscere che la maggioranza ha fatto un errore a immaginare che questo tipo di impianti possa venir autorizzato senza alcuna interlocuzione da parte delle Regioni italiane?".
Roma, 22 luglio 2010
DL ENERGIA: SANNA E SCANU, PDL A GUINZAGLIO LEGA SU NO A PROROGA CARBOSULCIS
"Spiace rilevare che il Pdl su Carbosulcis in Senato sia andato a guinzaglio della Lega". Lo dichiarano i senatori del Pd Francesco Sanna e Gianpiero Scanu che hanno condotto in Senato la battaglia sugli emendamenti riguardanti la Sardegna. E spiegano: "Avevamo trovato l'accordo anche con i colleghi sardi del centrodestra che hanno sottoscritto l'emendamento Sanna- Cabras- Scanu per una semplice proroga di un anno della gara internazionale per lo sfruttamento del carbone Sulcis, la realizzazione di una centrale elettrica di nuova generazione, la cattura e il sequestro della CO2".
"E' incredibile il disprezzo e l'indifferenza di Lega e Pdl per la soluzione dei problemi creati dalle inadempienze del governo. i fatti sono questi. Il Pd elabora la soluzione alla totale assenza di iniziativa presso l'Unione europea del governo Berlusconi dal luglio dell'anno scorso ad oggi. Il centrodestra prima accoglie la minimale di queste soluzioni, una semplice proroga dei termini di gara, che pure avrebbe consentito di tirare il respiro e nonostante l'adesione dei parlamentari del Pdl sardo e l'originario parere positivo del relatore, senatrice Vicari, la conduzione pasticciata e confusionaria della maggioranza in Aula porta a trascurare tutto questo e a creare una situazione di serio pericolo per il futuro della Carbosulcis.
Di fronte a un cavillo procedurale avanzato dalla Lega Nord non sono valse a nulla le precisazioni sulla mancanza di nuovi oneri a carico del bilancio dello Stato. Anzi, è da denunciare il tentativo sempre perpetrato dal centrodestra in Commissione bilancio di ritenere implicitamente non coperta nemmeno l'attuale norma della legge 99/09 che fissa il termine per la gara al 31 dicembre 2010".
Conclude Sanna "Chiederemo ai deputati democratici della Camera di ripresentare gli emendamenti disponibili a tornare in terza lettura, anche ad agosto, per vedere approvate le modifiche necessarie al Decreto legge".
( VIDEO Aula Senato: 1, 2 3 con Real Player).
Francesco Sanna (PD Senato). Decreto legge energia, le proposte PD: un ritorno alla trasparenza e decisioni ultime alle Regioni nelle autorizzazioni all’eolico offshore. Raddoppio bonus elettricità alle famiglie sarde bisognose in sostituzione del bonus metano. Proroga gara internazionale e nuovi obiettivi per il rilancio Carbosulcis.
Un pacchetto di emendamenti a forte valenza “sarda” al decreto legge energia (in discussione mercoledì pomeriggio al Senato) è stato presentato dai senatori democratici Francesco Sanna, Antonello Cabras e Gianpiero Scanu.
“La proposta di modifica ad impatto più generale” dice Francesco Sanna, primo firmatario degli emendamenti, “ è quella che riporta in capo alle Regioni l’ultima parola nelle autorizzazioni all’eolico marino (il cosiddetto eolico offshore), così come la responsabilità sulla valutazione di impatto ambientale.
La nostra idea rilancia la pluralità delle voci e delle valutazioni amministrative sugli impianti marini, e soprattutto garantisce la trasparenza e pubblicità, nonché la partecipazione delle comunità locali, delle procedure di autorizzazione, le cui regole erano state modificate circa un anno fa dalla maggioranza di centrodestra in Parlamento.
Su questi emendamenti, viste le dichiarazioni e le prese di posizione dei mesi scorsi, auspichiamo la convergenza anche dei senatori PDL, ed un ruolo attivo di quelli sardi.”
“Chiediamo poi”, continua Sanna “che venga raddoppiato, per le famiglie povere della Sardegna, il bonus nazionale elettricità, in sostituzione del bonus gas di cui si gode, in condizioni analoghe, nel resto di Italia. Se approvato, l’emendamento consentirà l’erogazione del beneficio a circa 200 mila sardi.”
“Ultimi, ma non meno importanti,” conclude il senatore PD “due emendamenti su Carbosulcis, circa la quale situazione il Governo non ha ancora raccontato al Parlamento, in risposta alle interrogazioni ricevute da maggioranza e opposizione, cosa ha fatto in un anno per guadagnare presso l’Unione Europea l’approvazione ai piani di privatizzazione e rilancio.
Proponiamo, in prima battuta, la proroga di un anno dei termini della gara, senza la quale qualsiasi prospettiva seria della società rischia di saltare. Ma soprattutto riteniamo che le modifiche minimaliste imposte dal Governo un anno fa con la legge sviluppo non siano sufficienti ad un rilancio vero di Carbosulcis, che noi vediamo fortemente agganciato alla sfida tecnologica di produrre elettricità da carbone ad emissioni zero.
Per questo proponiamo una riscrittura integrale dei criteri di privatizzazione, fissando tempi e responsabilità all’azione del Governo, e contenuti che prendano atto della evoluzione tecnologica e normativa in questo campo e provino a sperimentarla in Sardegna” (proposte EMENDAMENTI).
Cagliari, 19 luglio 2010