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Manovra: è furto con destrezza? Tassa occulta sulla bolletta energetica e blocco degli incentivi alle rinnovabili
Francesco Sanna critica la manovra del Governo e presenta le proposte alternative del PD in tema di energie rinnovabili (sotto gli emendamenti PD)

Francesco SANNA (PD Senato). Manovra economica ed energia pulita. La maggioranza punta ad una tassa occulta sulla bolletta elettrica degli italiani togliendo gli incentivi alle fonti rinnovabili: un furto con destrezza. Emendamento PD per riformare il sistema dei certificati verdi senza bloccare gli investimenti.

“Entro stanotte la Commissione Bilancio del Senato dovrà esprimersi sull’articolo 45 della manovra economica, che destruttura le regole del mercato delle fonti energetiche rinnovabili senza riformarle. Se approvata, la disposizione sancirà di fatto il blocco degli investimenti futuri nell’eolico ed il rischio di crack per le imprese che fidandosi del Governo, si sono fortemente indebitate per realizzare gli impianti negli anni scorsi. Un caso da manuale di << rischio del principe>>: quando se ne accorgeranno gli operatori internazionali ci penseranno due volte prima di vedere con favore l’Italia come paese in cui si può investire con sicurezza ”.  Lo afferma il senatore PD Francesco Sanna, della Commissione Affari Costituzionali.

“Tuttavia, il rimedio proposto dal relatore Azzollini mi sembra peggiore del male. Il suo emendamento introduce una tassa occulta sulla bolletta elettrica degli italiani, senza distinguerli tra ricchi e poveri, con un sonoro sberleffo ai principi che la Costituzione Italiana impone al legislatore quando si occupa di fisco: guardare alla capacità contributiva, chiedere di più a chi più ha. Del resto questo è solo uno dei tanti difetti della proposta del relatore, che insieme a tanti altri ha suscitato la critica formale della Autorità per l’Energia con la segnalazione resa al Parlamento ed al Governo stamattina” continua Sanna.

“Un approccio riformista deve invece tenere insieme le due parti del problema: ridurre il peso sulla bolletta elettrica del sistema di incentivi alle rinnovabili e continuare a favorirne la diffusione, in una misura che consenta di mantenere gli impegni sottoscritti dall’Italia per combattere il surriscaldamento globale.

E’ ciò che tenta di fare la proposta presentata insieme al senatore Filippo Bubbico:

Innalziamo anzitutto la quota di fonti rinnovabili che devono utilizzare i grandi produttori di energia: e con questo rivitalizziamo il mercato dei certificati verdi dandogli una dimensione più realistica e vicina agli impegni comunitari.

Manteniamo poi in capo al Gestore del Mercato Elettrico l’obbligo di acquistare eventuali surplus di certificati verdi, ma ad un prezzo più basso dell’attuale, pari alla metà di quello registrato dal mercato nell’anno precedente. In questa proposta del PD c’è un mercato,  regole certe e la possibilità di espansione degli investimenti nelle fonti rinnovabili pur diminuendo gli incentivi. In quella del Governo e della maggioranza, una distruzione non creatrice ed il tentativo di mettere, come dicono, le mani nelle tasche dei cittadini. Si tratterebbe in questo caso di un furto con destrezza.”.

Roma, 5 luglio 2010

 
documenti
Il parere dell'Autorità per l'energia sull'emendamento del relatore all'art.45 della manovra economica formato: .pdf 603 KB preleva »

L'Autorità per l'energia evidenzia il rischio che il provvedimento crei pesanti danni alle imprese che hanno investito nelle rinnovabili.