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Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti: interruzione SS 126 Fluminimaggiore-Iglesias
Francesco Sanna in un'interrogazione chiede interventi immediati per far uscire dall'isolamento il comune di Fluminimaggiore

SANNA. - Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. – Per sapere – premesso che:

il 5 maggio 2010, una frana - causata dal cedimento di materiale di contenimento dovuto alla piena di un torrente - ha provocato, per alcuni chilometri, il blocco totale della viabilità sulla carreggiata della Strada Statale 126, di competenza Anas, unico collegamento diretto tra il Comune di Fluminimaggiore e quello di Iglesias, e di qui alla strada statale 130 Iglesiente che conduce all’aeroporto di Elmas e a Cagliari;

il muraglione di contenimento della carreggiata è così scivolato sino al rio Antas, lasciando sospesa nel vuoto sia una parte dello strato di asfalto sia il guardrail nel tratto di strada in prossimità del chilometro 57;

a seguito di tali accadimenti, Anas ha emesso un’ordinanza per l’interruzione del transito sulla Strada Statale suddetta, con conseguente deviazione della circolazione sulla provinciale 83 (Buggerru-Nebida);
tale deviazione, oltre a comportare per gli utenti un allungamento di oltre trenta chilometri del tragitto da percorrere – quasi un’ora di viaggio su di un mezzo pubblico sulla litoranea Buggerru-Nebida - cagionando così notevoli ripercussioni sulla mobilità dei cittadini del Comune di Fluminimaggiore, non risulta neppure eccellere in termini di sicurezza, a causa del fenomeno degli smottamenti dovuti ai lavori minerari nel sottosuolo. Il problema della sicurezza peggiora poi, a causa dell’eccesso di traffico di questi giorni, nei tratti ove la carreggiata è particolarmente stretta;

la SS 126 è inoltre la statale che normalmente percorrono centinaia di studenti per recarsi alle scuole superiori e, dopo la frana occorsa, il loro tempo di permanenza in autobus, tra andata e ritorno, è aumentato di circa un'ora al giorno;

sin dal momento dell’evento franoso le autorità locali hanno provveduto a sollecitare il Prefetto della Provincia di Cagliari, per l’esecuzione degli interventi necessari al fine di ripristinare l’ordinario utilizzo dell’arteria e consentire al Comune di Fluminimaggiore di uscire dalla condizione di isolamento forzato nella quale è ormai costretto da giorni;

conseguentemente, il Prefetto di Cagliari ha provveduto a convocare i responsabili di Anas e della Protezione Civile al fine di trovare la soluzione più idonea in tempi rapidi;

i tecnici Anas hanno quindi effettuato un sopralluogo per vagliare la possibilità di riaprire al traffico almeno una corsia da destinare, con un semaforo, al traffico alternato dei mezzi leggeri;
successivamente a tali ispezioni, Anas ha bandito l’appalto per la realizzazione di tali lavori per il ripristino della normale circolazione, aggiudicato alla Impresa Edile Angius Roberto Angelo di Sassari;
L’iniziale ritardo con il quale i lavori, oggi in fase di avvio, hanno avuto inizio, ha comportato numerose proteste da parte dei cittadini del Comune di Fluminimaggiore;

i lavori, in ultimo, seguiranno l’iter previsto per l’ordinaria procedura di manutenzione del manto stradale e di rimozione dello sversamento dei materiali di contenimento dovuti al cedimento del muraglione indicato, senza quindi osservare le procedure d’urgenza del caso, in considerazione del necessario rapido rientro dalla situazione emergenziale in cui versa il Comune di Fluminimaggiore.

Si chiede di sapere:

se il Governo, attraverso i Ministri competenti, intenda intervenire, con quali mezzi e in quali tempi, per assicurare nuovamente, e in modo celere, l’ordinaria viabilità sulla Strada Statale 126, unico collegamento tra il Comune di Fluminimaggiore e quello di Iglesias;

se, considerato lo stato di emergenza, il Governo intenda intervenire al fine di garantire la procedura d’urgenza per il completamento dei lavori suddetti, al fine di assicurare la circolazione dei veicoli, il ripristino dei collegamenti con il Comune di Fluminimaggiore e, altresì, la ripresa delle attività turistiche e agricole al momento bloccate.

Roma, 28 maggio 2010