Riforma della Costituzione: una prima lettura- Seminario di 360 Sardegna a Cagliari
Francesco Sanna e Gian Mario Demuro si confrontano sulla riforma in discussione in Parlamento

“La proposta di riforma della Costituzione: una prima lettura” è il tema del seminario, che si tiene sabato 21 aprile – dalle 9 alle 11 – per iniziativa della Associazione 360 Sardegna a Cagliari (viale Bonaria 28).
Con Gianmario Demuro, professore di diritto costituzionale nella facoltà di Giurisprudenza, analizzeremo i contenuti della ipotesi di revisione della Carta la cui discussione inizia in Senato martedì della prossima settimana: riduzione del numero dei parlamentari, la fine del bicameralismo perfetto con la differenziazione di funzioni di Camera e Senato, il rafforzamento del ruolo del Presidente del Consiglio, la mozione di sfiducia “costruttiva”in alternativa allo scioglimento delle Camere ( scarica dal sito il testo in discussione).
Il Senato ha appena approvato – trattandosi di leggi costituzionali è la prima lettura - la riforma degli Statuti di tre regioni ad autonomia speciale (Sicilia, Sardegna, Friuli Venezia Giulia) che riduce il numero dei consiglieri regionali. Come ho sostenuto nel dibattito in aula – ero relatore di tutti e tre i disegni di legge - l’impulso alla riforma è certamente venuto dalla esigenza di ridurre i costi delle istituzioni, ma io penso che le assemblee legislative regionali debbano ora proseguire con riforme di loro competenza per recuperare credibilità al lavoro politico.
Per la Sardegna, in particolare, il testo approvato è quello proposto dai senatori del PD, con il numero di componenti della assemblea proposto dal Consiglio Regionale sardo (60), e dunque con un taglio di un quarto dell’attuale composizione. E’ la riforma più ambiziosa tra le tre approvate. Non si cambia solo il numero dei consiglieri, ma si afferma che esso non può crescere per effetto della legge elettorale (come è accaduto nel 2004). E poi che il legislatore sardo della legge elettorale deve introdurvi misure a favore della parità di genere e può garantire una rappresentanza anche alle zone che hanno visto fenomeni di spopolamento.
Ora la palla passa alla Camera dei Deputati, spero confermi l’approvazione del testo con grande rapidità, in modo da consolidare le riforme degli Statuti speciali entro il prossimo autunno.
Francesco Sanna