Eolico e affari poco puliti, le elezioni amministrative,il bonus elettrico alle famiglie e il corso sul costituzionalismo europeo con Ciarlo e Demuro
Mentre mi reco alla manifestazione di apertura della campagna elettorale per le elezioni comunali e provinciali ad Iglesias, dalle agenzie di stampa e dai canali news rimbalza la notizia della iscrizione, nel registro degli indagati del Presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci.
Ho scritto e parlato molte volte dei rapporti tra giustizia e politica, specie da quando in Senato coordino i parlamentari PD nella Giunta delle Immunità. Credo nella presunzione di innocenza per tutti e non ho bisogno di ripeterlo.
Chi è impegnato in politica ha molti obblighi di trasparenza in più, e quindi condivido l’idea che occorra una sede di dibattito pubblico per sapere cosa è successo nelle regole che governano il settore delle energie rinnovabili, come sono state applicate, se bisogna cambiarle.
Ho espresso in Parlamento l’idea che per moralizzare il business dell’eolico occorra farlo diventare una politica industriale del Paese e dunque privilegiare le autorizzazioni per i nuovi a favore di aziende che producono: quelle che commerciano solo i certificati verdi possono venire dopo.
Per chi vuole, è utile rileggere la presentazione degli emendamenti che sostenevano questa posizione nel dibattito sul decreto legge sicurezza energetica (Senato, 23 febbraio 2010), dove c’è una prima denuncia dell’attenzione che attività criminali pongono alle energie rinnovabili. E la mia dichiarazione di tre giorni fa, dopo gli attacchi del centrodestra sardo a Tiscali.
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Sono candidato alle elezioni provinciali del Sulcis Iglesiente. Da tredici anni non partecipavo direttamente ad una campagna elettorale per il consiglio di un ente locale. In un video le ragioni di questa scelta.
Lunedì 17 maggio, alle 18, all’Anfiteatro di Piazza Marmilla a Carbonia, la prima grande manifestazione provinciale.
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La visita di Bersani nelle industrie in crisi del Sulcis è coincisa con le dimissioni di Scajola, l’assunzione dell’interim del Ministero dello Sviluppo Economico da parte di Berlusconi, e la rottura delle trattative per dare un nuovo imprenditore a Vynils e ad un pezzo significativo della chimica italiana.
Abbiamo testimoniato anche la vicinanza dei democratici ai lavoratori della Rockwool, che pochi giorni dopo hanno dovuto impedire quasi fisicamente lo smontaggio dei macchinari dallo stabilimento iglesiente. Il caso Rockwool è emblematico di come la cassetta degli attrezzi delle istituzioni italiane sia carente rispetto alle delocalizzazioni produttive. Sul tema, cinque minuti dopo la sua nomina ho presentato una interrogazione a Silvio Berlusconi, Ministro dello Sviluppo sin quando non ne trova un altro.
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Basta poco ad una famiglia un po’ grande a diventare bisognosa, specie se a casa entra un solo reddito, o se si ha un malato bisognoso di usare macchine ad alto consumo energetico. Prodi e Bersani, due anni fa, avevano introdotto uno sconto sulla bolletta elettrica del 20 per cento. Nel 2009, a crisi economica acuta, il Parlamento ha introdotto un “bonus gas” che però in Sardegna, non essendoci il metano, non si applica. Tento di rimediare a questa discriminazione con gli altri senatori sardi del PD, presentando un emendamento al decreto legge incentivi. Martedì 18 maggio vedremo se viene approvato (guarda il VIDEO).
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Lunedì 17 maggio, alle 10 e 30, il Corso di Diritto Costituzionale del Professor Gianmario Demuro si conclude con la discussione del suo ultimo lavoro “Costituzionalismo Europeo e Tutela Multilivello dei Diritti” che presento con il Prof. Pietro Ciarlo. I temi giuridici che il libro propone sono centrali nella vita politica europea e italiana di queste settimane, dove istituzioni non sempre adeguate devono contrastare una crisi difficilissima.
A presto,
Francesco Sanna